Welcome to Fondazione Libero Bizzarri!

per la ricerca
sulla comunicazione
e sulle arti cinematografiche

Libero Bizzarri
Home    l     Libero Bizzarri    l     Presentazione    l     Statuto    l     Sede e contatti    l     Links    l     Sponsor    l     e-mail

 Accademia del documentario

 Premio Libero Bizzarri

 Press
Comunicati stampa
Rassegna stampa
Info Press 
Albo d'oro 1994-2009
Elenco Autori
Archivio
Galleria fotografica

 Pubblicazioni
Rivista del documentario n.10 
rivista del documentario
Archivio rivista
Libri

 Mediateca
Mediateca
Documentari on-line

 La Fondazione propone
scanno natura doc

MediaEducazione 2010

associazione pescatori sambenedettesi


In concorso
Documentari selezionati




SELEZIONATI  BANDO ITALIA DOC 2006
1. ALTRI OCCHI di Guido Votano
Federico e Matteo hanno otto anni. Uno vive vicino a Roma, l'altro in Liguria. Sono molto diversi tra      loro, e non vedono. il Doc racconta la loro vita da vicino: sorridendo, con affetto e senza pietismo. Fino al loro inaspettato, straordinario incontro. 

2. COMIZI E QUANT’ALTRO di Cesar Meneghetti e Elisabetta Pandimiglio
Primavera 2004. Elezioni provinciali a Calimera (Lecce). Un giovane avvocato salentino, simpatizzante di Rifondazione Comunista, si presenta come indipendente per la lista Udeur. Al di là di qualsiasi divisione ideologica, famiglia, amici, conoscenti, si mobilitano nell'impegno comune di sostenerlo con ogni mezzo possibile e con una singolare trasversalità. Il documentario, ambientato nel periodo che precede le votazioni fino allo spoglio nelel urne, racconta le giornate difficili e convulse del neo-candidato che, tra momenti di attivismo sfrenato e altri di crisi profonda, cerca tenacemente di orientarsi in un mondo intessuto di ostacoli, diffidenze, equilibri difficili da scardinare.
 
3. CRAJ - DOMANI di Davide Marengo 
A pochi giorni dalla morte di Matteo Salvatore, cantautore foggiano "estremamente strano" che fu un adorato divo della televisione negli anni cinquanta e sessanta, il cinema indipendente italiano è riuscito a rendergli omaggio non "fuori tempo massimo". Con un'opera stravagante e impertinente che non si riesce a collocare tra i generi consueti: nè documentario localista, nè reportage etnomusicologico, nè musical, nè trascrizione di un'operazione scenica. Invitato a Venezia dalle Giornate degli Autori, "Craj" (Domani), è un'opera prima diretta da Davide Marengo, che si fa "pellegrino eretico di Puglia". Occhio illuminista e orecchio documentaristico che, fiancheggiando due cantanti performer come Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti nel loro omonimo tour di ecologia acustica in sud-est, in duetto scenico (e in costume) al termine della notte musicale, viaggia da Foggia al salento, dalla radiante tarantella spagnola alla più bacchica taranta gracanica, e lascia a poco a poco le sue lenti di sicurezza iniziando a vedere e ascoltare con un "cuore a contatto".
 
4. DI’ GRAZIE A TUO PADRE di Michael Chauvistre’ e Miriam Puccitta 
Ezio Talamonti gestore del bar "Grappolo d'oro" di Porto d'Ascoli, nel 1964, arriva in germania con la famiglia. Il sogno di Ezio è quello di aprire un giorno, con l'aiuto dei figli, un ristorante a conduzione familiare. Trent'anni più tardi Rinaldo Talamonti apre un ristorante nel cuore di Monaco, realizzando il sogno del padre.

5. DREAMING BY NUMBERS di Anna Bucchetti
I numeri. Sono qualcosa di sterile, di astratto, di ripetitivo. Eppure esistono luoghi dove i numeri assumono un'identità precisa legata alla cultura di un popolo e ad una tradizione antichissima. A Napoli esistono ancora nei quartieri popolari le ricevitorie del lotto, non concessioni del lotto presso bar o tabaccai, ma piccolo negozi che vendono esclusivamente numeri. i numeri non vengono giocati a caso, ma sono spesso l'interpretazioni di sogni, o di eventi quotidiani visti, raccontati da altri o vissuti in prima persona. Nel documentario Dreaming by numbers seguiamo due sorelle proprietarie di una ricevitoria storica del quartiere di Spaccanapoli, insieme ad altri clienti. Attraverso i numeri che giocano, scopriamo che ognuno di loro ha una diversa storia alle spalle, e motivi diversi per scegliere quei numeri. I ritratti e i racconti dei protagonisti diventano un modo per parlare della città e delle speranza delal gente che ci vive.

 6. E L’AMORE ..? di Piergiorgio Gay 
Tutti sognamo d'incontrare qualcuni che ci faccia volare. Prima o poi incontrerò anch'io il mio principe azzurro.
Nicole Kidman
.
Un volto visto alla fermata della metropolitana. Il rimpianto di non aver fatto nient'altro solo uno sguardo d'intesa, un timido sorriso. La ricerca di un amore vero, quello ideale, o forse solo la paura di passare il resto della vita da soli. Annunci che si possono leggere sui quotidiani, settimanali, riviste femminili dove in poche righe una persona deve fare un riassunto del proprio aspetto fisico, della propria emotività, delel sue richieste: l'anima gemella deve essere non fumatrice, o vegetariana, o amante dello sport e della cultura. Non sempre dietro a questi annunci ci sono esigenze sfortunate o grandi problemi psicologici. Spesso si tratta di professionisti affermati nel loro settore che anzi, hanno sacrificato troppo per il lavoro e adesso si accorgono di essere soli. Forse si tratta solo di coraggiosi che non si rassegnano. Non sono soddisfatti dell'ambiente in cui vivono, delel amicizie che li circondano, e cercano in uno sconosciuto la possibilità del compagno/a ideale. A volte sembrano persino ingenui questi annunci. In un mondo dove anche la pubblicità di un gelato deve alludere al sesso orale, leggere di persone che parlano di Cupido e delle sue frecce, di vivere un romanzo fiume, di visi che esprimono infinita dolcezza, può far sorridere. Invece c'è solo il coraggio di esprimere con parole semplici un'esigenza universale. Per iniziare ad avere del materiale di lavoro, tra i vari annunci ho risposto anche a questo: Burrosa e allegra, mamma, traduttrice, ex-milanese, appassionata Frida Kahlo, radiotre, libri, cinema Anteo, ristoranti etnici, aspetta volentieri e-mail d'amicizia affetto. Elisabetta. 

7. LE FINESTRE DI BESLAN di Martino Lo Cascio e Igor D'India
Il documentario ricostruire la strage nella scuola di Beslan, in Russia. La tragedia viene contestualizzata nel più ampio panorama che insanguina da decennii la regione caucasica. Tra gli interventi spiccano quello di Garry Kasparov (ex campione mondiale di scacchi e oggi antagonista potenziale di Putin).

8. L’ISLE di Chiara Malta 
Durante un estate torrida un uomo prepara un film d'animazione erotico.. Più di una volta lancia sguardi complici all'obbiettivo che lo sta filmando. Una storia parallela a quella che sta raccontando inizia allora. Chissà, forse un'allucinazione?

9. PINOCCHIO NERO di Angelo Loy
Marco Baliani, attore e regista teatrale, scrittore, arriva in Kenya con l'idea di riabilitare un gruppo di ragazzi di strada attraverso il teatro. Il documentario racconta quasi tre anni di questo percorso alal fine del quale i ragazzi lasceranno Nairobi, per la prima volta nella loro vita, per rappresentare la loro versione di Pinocchio in occidente.Le vicende dei ragazzi durante questi tre anni seguono in parallelo le vicende del romanzo. Li incontriamo all'inizio quasi fossero dei pezzi di legno. Un gruppo di ragazzi di strada che sopravvivono in una delle tante discariche di Nairobi. Sono senza identità, sopraffatti dalla fame, dagli abusi, intossicati dalla colla. La loro conquista della "normalità" passa attraverso una serie di prove e di scelte. Il loro recupero è un percorso di consapevolezza. Come quello di Pinocchio.

10. PRIMAVERA IN KURDISTAN di Stefano Savona
Questo è un film sulla vita quotidiana delle migliaia di ragazze e ragazzi che hanno deciso di abbandonare la loro vita precedente per perseguire "tra le montagne" il loro sogno di libertà. Mentre documenta le loro quotidiane strategie di sopravvivenza in un ambiente difficile e a volte ostile il film cerca di esplorare il più a fondo possibile la realtà delle loro vite interiori. Questi giovani uomini e donne parlano di espserienze passate - della guerra, di cosa significa per loro uccidere o essere uccisi, della tortura, delal galera, della perdita degli amici - parlano delle difficoltà, delle gratificazioni dei sentimenti della loro vita presente - fatta di libertà, paura, forza, dolore - parlano infine delle loro speranze, personali e politiche, per il futuro.

11. IL TRENTASETTE, MEMORIE DI UNA CITTA’ FERITA di Roberto Greco
Quattro uomini sono attorno ad un tavolino. Stanno giocando a carte. Un quinto uomo li sta osservando, seduto vicino a loro. mentre la partita a carte comincia a movimentarsi, uno di loro inizia quella che sarà la "giostra della memoria", ricordando che sono passati 25 anni dalla bomba alla stazione di Bologna. Parlano il dialetto bolognese, continuando a giocare a carte e sul loro dialogo si forma il ricordo di Piera Degli Esposti, che parla della sua stazione, delle sue emozioni, delle sue attese.... Inizia così il viaggio attraverso i ricordi di sessanta uomini e donne. Un viaggio che inizia quella mattina, verso le sei, quando la città ha cominciato a svegliarsi, con il torpore del primo caldo sabato d'agosto addosso. E poi la bomba. Vite spezzate, distrutte, cambiate... salvate. Attraverso il racconto di chi è stato protagonista involontario della macchina di solidarietà che Bologna ha saputo creare quel giorno, riviviamo quei momenti: davanti alla stazione, negli ospedali, nelel lunghe file per poter donarei l sangue, negli uffici di assistenza creati ad hoc dal Comune, sull'autobus che trasportava i cadaveri verso i siti della medicina legale. Come in un coro greco, i protagonisti di quel giorno, porgono la loro storia ed è il ricordo che emerge  dal coro, dando così la forza allo spirito che quel giorno li ha guidati. Anche la canzone dei titoli di coda memorie di una città ferita, cantata da Lucilla Galeazzi, si unisce al coro dei ricordi e, in selva di parole, canta ciò che , da quel giorno, non è più.
 
12. UN METRO SOTTO I PESCI di Michele Mellara e Alessandro Rossi
"Un metro sotto i pesci" è il diario poetico di un viaggio esotico attraverso una terra indimenticabile: Il Delta del Po. Il viaggiatore scopre un angolo di italia sconosciuto dove gli uomini vivono sotto al livello del mare. E' anche un viaggio della memoria: Florestano Vancini girò, cinquant'anni fa, diversi documentari sul delta del Po. Queste immagini riaffiorano in "Un metro sotto i pesci". pescatori, un affascinante poeta e altri insoliti personaggi, compongono il coro di protagonisti di questo viaggio che il misterioso viaggiatore incontra prima di evaporare nelal struggente belelzza della natura.

13. URBANSCAPES di Lorena Luciano e Filippo Piscopo
I quartieri delle città hanno un destino che è per metà quello degli oggetti e per metà quello degli esseri viventi. Sono storie di utopie urbane naufragate nel fallimento, di sogni architettonici dell'espansione divenuti incubi, simboli della recessione oppure testimonianze di semplici trasformazioni, di abitudini, esperienze di vita che passano e che sarebbero sparite per sempre se non ci fossero le parole e le imamgini a testimoniarle.

14. VITA E AVVENTURE DEL SIGNOR DI BRIC A BRAC. BREVE BIOGRAFIA DI VALENTINO PARLATO
di Marina Catucci, Matteo Parlato e Roberto Salinas
Il signor Bric a Brac non è un nobile feudatario ma un uomo che racconta la sua vita come rovistasse in un cassetto pieno di oggetti preziosi e gioielli falsi. Così Valentino Parlato racconta la sua vita.

15. LA PERSONA DE LEO N. di Alberto Vendemmiati
Una finestra straordinariamente onesta su un'esperienza umana che spesso è trattata con esotismo, ma raramente è catturata con tanta intimità e grazia. Il film è ricco di dramma umano ed è interlacciato con una strordinaria luminosità ed ottimuismo, tanto rari quanto liberatori. Un film unico. La storia di una donna, nata per essere un uomo, che diventa donna di nuovo, è un soggetto comune nei documentari, ma il regista volge la narrazione del suo film verso valori universali. Il film non tratta solo la correzione sessuale delal protagonista Nicole. Apre i comuni e ristretti modelli di ruolo della nostra società.









Copyright © by Fondazione Libero Bizzarri All Right Reserved.





Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno
BIESSE Banca SambenedetteseTelecomputers DAVE


Sito ufficiale della Fondazione Libero Bizzarri
P.Iva  01494560442
realizzazione grafica e hosting alicestudio

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.06 Secondi