Non è stata la solita inaugurazione, quella con il rito del taglio del nastro e la presenza ossessiva di parole di circostanza. Una inaugurazione iniziata e terminata con le immagini. Dare il via a una istituzione importante con le immagini di Martin Scorsese che filma “Jumping Jack Flash” nella versione dei Rolling Stones, non è cosa usuale e l’Accademia Internazionale del Documentario “Libero Bizzarri” non vuole essere “usuale”, non vuole confondersi né imitare altre esperienze similari. L’originalità, di cui tutti hanno preso immediatamente atto, è consistita nella definizione delle “vie del documentario”, piuttosto che nelle dichiarazioni d’intenti non sempre riscontrabili nel tempo.
Si è data la percezione, pur attraverso brevissimi abstract, del mondo del cinema che l’Accademia andrà a indagare, studiare, analizzare, sezionare quasi fosse conseguenza di una sperimentazione continua su un corpo in fase di deperimento organico. Ospiti virtuali, venerdì 6 febbraio, il già citato Martin Scorsese, Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio, Alina Marazzi, Michela Guberti, Stefania Andreotti, Pietro Balla e Monica Repetto. Ospiti reali, i rappresentanti delle istituzioni che supporteranno l’Accademia nelle sue attività: Margherita Sorge, assessore alla cultura di San Benedetto del Tronto; Emidio Mandozzi, assessore alla formazione professionale, Olimpia Gobbi, assessore alla cultura e Licia Canigola, assessore alle politiche sociali, tutti della Provincia di Ascoli Piceno e Anna Olivucci, responsabile di Marche Film Commission.
Al termine della cerimonia di inaugurazione, coordinata da Maria Pia Silla, presidente della Fondazione, Massimo Consorti e Fabrizio Pesiri, direttori artistici e Francesca Romana Vagnoni, responsabile organizzativa, sono stati consegnati gli attestati di frequenza ai workshop che l’Accademia ha realizzato lo scorso mese di ottobre, nell’ambito della 15^ edizione del “Premio Libero Bizzarri”.