A dicembre il baricentro del cinema documentario italiano si è spostato a Palermo. La città è stata sede infatti di due eventi fondamentali delle produzione documentaristica italiana. E' stata ufficialmente inaugurata il 3 Dicembre 2008 la Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia Corso di Documentario Storico Artistico e Docufiction nella suggestiva cornice dei Cantieri culturali della Zisa (un ex area industriale di Palermo di grande importanza storica ed economica).
Da mercoledì 10 Dicembre a Domenica 14 dicembre si sono svolti invece gli Stati Generali del documentario italiano in collaborazione con Doc/it, l'associazione profefessionale dei registi e produttori di documentari. Radio 24 del Gruppo Sole 24 ore è Media Partner dei Cantieri.
In un programma molto articolato, si sono alternate proiezioni, di cui molte anteprime, e sessioni di discussione, presentazioni editoriali, incontri. Ad inaugurare gli Stati Generali del documentario, nel giorno del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la proiezione del film collettivo no-profit All human rights for all realizzato da 30 autori e più di 800 professionisti del cinema italiano. Presenti i registi Roberta Torre, Costanza Quatriglia, Pasquale Scimeca, Nello Correale.
E' stato possibile vedere nella nuovissima sala Cinema alcune anteprime ed i migliori documentari italiani selezionati dai direttori dei festival dedicati al documentario. Il Premio Libero Bizzarri era presente con lo Stato di eccezione di Germano Maccioni, vincitore del Premio speciale della Giuria nell'ultima edizione del festival (10-18 ottobre 2008).
E' stato presentato il backstage Shooting Palermo di Hella Wenders, alla presenza del regista nipote del grande autore tedesco; l'isola in me: In viaggio con Vincenzo Consolo di Ludovica Tortora de Falco (cofinanziato dall'APQ Cinema, fondo pubblico per lo sviluppo dell'audiovisivo nel Mezzogiorno), alla presenza della regista e di Vincenzo Consolo che ha incontrato pubblicamente uno dei grandi maestri del documentario italiano, Vittorio De Seta, 1954-1959, a cura della Cineteca di Bologna, in collaborazione con la Sicilia Film Commission - Filmoteca Regionale Siciliana.
Appuntamento importante è stata la consegna del premio "Doc/it - Sicilia Film Commission" alla 65° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia assegnato a Gianfranco Rosi, regista del documentario Below sea level che è stato proiettato insieme al primo documentario del regista, Boatman.
Per entrare nel vivo dei lavori degli Stati generali si è svolta Circuito Festival, sessione dedicata ai più importanti festival italiani che offrono spazio al documentario.
I direttori e i curatori delle selezioni hanno presentato il proprio festival ai professionisti del settore. Tra i festival partecipanti oltre al Premio Libero Bizzarri: Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Festival Internazionale del Film di Roma, Festival Internazionale del film di Locarno, Bellaria Film Festival, Premio Libero Bizzarri, Salina Doc Fest, Cinemambiente, Festival dei Popoli, Filmaker, Uman Rights Nights Film Festival, Trento Filmfestival, Torino Film Festival, Sole e Luna festival, festival internazionale del Cinema di Frontiera, EcoVision.
Venerdì 12 dicembre sono stati presentati ufficialmente la strategia degli interventi e l'intero e cospicuo fondo che la Regione Sicilia investe a sostegno dello sviluppo del cinema e dell'industria audiovisiva in Sicilia. Sono intervenuti Antonello Antinoro, Assessore Regionale B.B. C.C., Romeo Palma, Dirigente Generale Dipart. BB.CC., Gaetano Blandini, Direttore Generale Cinema del Ministero per i beni e le attività Culturali, Alberto Versace, Presidente del CdC dell'APQ Cinema per lo sviluppo dell'Industria Audiovisiva nel Mezzogiorno, Sergio Gelardi, Presidente Cinesicilia srl, Alessandro Rais, Direttore Sicilia Film Commission.
In collaborazione con l'associazione Cento Autori, si è svolto un interessante confronto tra esperienze a cavallo tra cinema di finzione e cinema di realtà che sempre più hanno punti di contatto tra loro. Sono intervenuti: Stefano Rulli, Vittorio Moroni, Tatti Sanguineti, Antonietta De Lillo, Pier Paolo Giarolo, Mario Balsamo. Raccontare il Paese è stato invece il titolo della sessione dedicata a come il nostro Paese e la realtà che ci circonda vengono raccontate dalle reti televisive. Sono stati invitati a dibattere sul tema i direttori di rete delle principali televisioni generaliste italiane, giornalisti, critici televisivi e cinematografici. Hanno chiuso i lavori due tavole rotonde centrali per la produzione, promozione e distribuzione del cinema documentario.
Il Fair Use sul tema del copyright nelle opere audiovisive. Sono stati messi a fuoco i cambiamenti che sono avvenuti negli ultimi anni e i possibili sviluppi futuri della normativa relativa al diritto di citazione di opere audiovisive protette da diritto d'autore. Sono intervenuti: Marco Visalberghi (Doclab) e l'Avv. Marcello Mustilli.
Nel corso della sessione La rete come forma di promozione del documentario sono state messe a confronto alcune tra le più interessanti realtà che stanno lavorando sul concetto di "rete" per sperimentare nuove forme del di promozione del documentario. Sono stati invitati a partecipare: Circuito UCCA Unione Circoli Cinematografici Arci, Documè circuito indipendente del documentario etico e sociale, DER Docintour progetto di circuitazione documentari in Emilia-Romagna, l'ANEC Associazione Nazionale Esercenti Cinema e l'ACEC Associazione Cattolica Esercenti Cinema.
A margine delle sessioni di convegno, due incontri nel corso dei quali sono stati presentati i "Quaderni del Centro Studi sul Cinema Italiano", rivista annuale edita a Barcellona a cura di Daniela Aronica. Il numero monografico, dedicato al documentario italiano contemporaneo, è stata curato da Marco Bertozzi. é intervenuta la curatrice editoriale Daniela Aronica, insieme ad alcuni autori dei saggi presenti nel volume.
Sempre di Marco Bertozzi è stato presentato anche il volume "Storia del documentario italiano", pubblicato da Marsilio Editori, che ripercorre la storia culturale del Novecento italiano legandola alle vicende dei protagonisti e delle opere del panorama documentario. Insieme all'autore Marco Bertozzi, era presente Gianfilippo Pedote.